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Verdicchio dei Castelli di Jesi classico DOC "Villa Bianchi" Umani Ronchi

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Description

Verdicchio dei Castelli di Jesi classico DOC "Villa Bianchi" Umani RonchiUn vino con una piacevole struttura che si basa su note sapide e fresche, il modo migliore per assaporarlo quello di utilizzare un calice a tulipano, con i bordi superiori appena svasati, elegante e leggero nelle forme, che consente di concentrare i profumi verso il naso, favorendo la percezione degli aromi delicati e fruttati dei vini giovani. Caratteristiche: Il colore giallo paglierino brillante, con riflessi verdognoli. Dal profumo intenso e fine,

Un vino con una piacevole struttura che si basa su note sapide e fresche, il modo migliore per assaporarlo è quello di utilizzare un calice a tulipano, con i bordi superiori appena svasati, elegante e leggero nelle forme, che consente di concentrare i profumi verso il naso, favorendo la percezione degli aromi delicati e fruttati dei vini giovani.

  • Caratteristiche: Il colore è giallo paglierino brillante, con riflessi verdognoli. Dal profumo intenso e fine, fruttato e floreale. Al gusto esprime una piacevole struttura basata su note sapide e fresche, in cui risalta un finale con tipico sentore di mandorla.
  • Abbinamenti: Un abbinamento perfetto per antipasti magri, paste e risotti con salse a base di mare; ottimo con pesce grigliato, gratinato o al forno.

PEZZATURA: Bottiglia da 0,75 Litri.

PROVENIENZA: Marche.

VITIGNI: 100% Verdicchio.

GRADAZIONE: 12,5% vol.

TEMPERATURA DI SERVIZIO: Temperatura compresa tra 8/10°C.

MODALITA' DI CONSERVAZIONE: In luogo fresco e lontano dalla luce del sole.

PRODUTTORE: Azienda Vinicola Umani Ronchi Spa

NOTE SPECIFICHE: Contiene solfiti.

Storia Umani Ronchi

Umani Ronchi nasce più di 60 anni fa a Cupramontana, dove pulsa il cuore del Verdicchio Classico, per poi esplorare numerose altre aree della terra dell’Adriatico. E’ Gino Umani Ronchi, che comincia a scrivere la nostra storia. Lo fa dando vita ad una piccola azienda agricola nelle Marche. Pochi anni dopo, in quella piccola realtà entrano Roberto Bianchi, imprenditore edile anconetano con una forte passione per l’agricoltura, e suo genero Massimo Bernetti da poco laureato in Scienze Politiche, con la prospettiva di una carriera diplomatica… La storia di Umani Ronchi comincia sul finire degli anni ’50, quando Gino Umani Ronchi da’ vita ad una piccola azienda agricola nelle Marche, a Cupramontana, terra del Verdicchio Classico. Pochi anni dopo l’azienda viene rilevata dalla famiglia Bianchi-Bernetti che ne acquisisce il marchio, insieme alla proprietà, portando in dote un nuovo impulso imprenditoriale. Il 4 gennaio 1968 avviene la trasformazione in Azienda Vinicola e appena un anno dopo si compie il trasferimento della sede sociale e amministrativa ad Osimo, dove si inaugura la cantina destinata alla vinificazione del Rosso Conero. Nello stesso periodo viene potenziata la cantina di Castelbellino, già dedicata alla lavorazione del Verdicchio. La gestione dell’azienda è a carico di Massimo Bernetti, che porta avanti con visione, lungimiranza e piglio imprenditoriale tre macro-obiettivi: sviluppare la commercializzazione dei vini sui mercati esteri, in particolare Germania e Inghilterra; incrementare la produzione, affiancando al Verdicchio il Rosso Conero; aumentare la superficie agricola dell’azienda, che raggiungerà progressivamente oltre 200 ettari di patrimonio vitato tra Marche e Abruzzo. In quegli stessi anni Massimo Bernetti decide di lavorare sull’intera filiera produttiva, per migliorarla da un punto di vista qualitativo e per ampliare l’offerta a partire dai vini rossi, soprattutto dal Rosso Conero. Nel 1982 si assiste alla prima annata del San Lorenzo, e nel 1985 nasce il Cumaro. Anche il Verdicchio viene rinnovato attraverso l’isolamento di singoli vigneti vocati e delle riserve: nel 1983 nasce il Casal di Serra, e il 1985 è la prima vendemmia del Verdicchio Villa Bianchi. Si arriva ai primi anni ’90, quando Massimo Bernetti, affiancato da suo figlio Michele, fresco di laurea in Economia e Commercio ad Ancona, e con un’esperienza a Londra presso il Sales Department dell’agenzia di importazione che segue la distribuzione dei vini Umani Ronchi nel Regno Unito, decide di avviare un lavoro di ricerca sulle più evolute tecniche agronomiche ed enologiche anche grazie a collaborazioni con esperti di importanti centri di studio universitari.

Com’era il nostro passato, come sarà il nostro futuro

La storia di Umani Ronchi comincia sul finire degli anni ’50, quando Gino Umani Ronchi da’ vita ad una piccola azienda agricola nelle Marche, a Cupramontana, terra del Verdicchio Classico. Pochi anni dopo l’azienda viene rilevata dalla famiglia Bianchi-Bernetti che ne acquisisce il marchio, insieme alla proprietà, portando in dote un nuovo impulso imprenditoriale. Il 4 gennaio 1968 avviene la trasformazione in Azienda Vinicola e appena un anno dopo si compie il trasferimento della sede sociale e amministrativa ad Osimo, dove si inaugura la cantina destinata alla vinificazione del Rosso Conero. Nello stesso periodo viene potenziata la cantina di Castelbellino, già dedicata alla lavorazione del Verdicchio.

Da Massimo Bernetti, al figlio Michele

La gestione dell’azienda è a carico di Massimo Bernetti, che porta avanti con visione, lungimiranza e piglio imprenditoriale tre macro-obiettivi: sviluppare la commercializzazione dei vini sui mercati esteri, in particolare Germania e Inghilterra; incrementare la produzione, affiancando al Verdicchio il Rosso Conero; aumentare la superficie agricola dell’azienda, che raggiungerà progressivamente oltre 200 ettari di patrimonio vitato tra Marche e Abruzzo. In quegli stessi anni Massimo Bernetti decide di lavorare sull’intera filiera produttiva, per migliorarla da un punto di vista qualitativo e per ampliare l’offerta a partire dai vini rossi, soprattutto dal Rosso Conero. Nel 1982 si assiste alla prima annata del San Lorenzo, e nel 1985 nasce il Cumaro. Anche il Verdicchio viene rinnovato attraverso l’isolamento di singoli vigneti vocati e delle riserve: nel 1983 nasce il Casal di Serra, e il 1985 è la prima vendemmia del Verdicchio Villa Bianchi. Si arriva ai primi anni ’90, quando Massimo Bernetti, affiancato da suo figlio Michele, fresco di laurea in Economia e Commercio ad Ancona, e con un’esperienza a Londra presso il Sales Department dell’agenzia di importazione che segue la distribuzione dei vini Umani Ronchi nel Regno Unito, decide di avviare un lavoro di ricerca sulle più evolute tecniche agronomiche ed enologiche anche grazie a collaborazioni con esperti di importanti centri di studio universitari.

La stagione di Michele

Inizia così la stagione di Michele che, guardando al di fuori dei confini regionali, decide di avvalersi della preziosa collaborazione dell’enologo Giacomo Tachis, conosciuto per aver creato vini come il Solaia e il Sassicaia. Da questa collaborazione, nel 1994, arriva il Pelago, risultato di una ricerca spinta sui vitigni internazionali e la loro integrazione nel territorio locale, e vincitore dell’International Wine Challenge di Londra. Il premio come “Miglior Vino Rosso del Mondo”, lo porta sulle prime pagine delle più importanti testate nazionali e internazionali. Poco dopo, viene inserito dalla rivista Wine Enthusiast, tra i 100 vini top del 1998, con il punteggio di 97/100. Il 2000 è l’anno della nuova Bottaia per l’affinamento dei vini: un progetto architettonico e culturale che si inserisce all’interno di un disegno più ampio di ristrutturazione della Cantina di Osimo. Un’opera architettonica che rivela ancora una volta l’apertura alla ricerca e all’innovazione. Michele, insieme ai propri tecnici, porta avanti un lavoro di affinamento stilistico continuo sui vini, che si traduce nella creazione di nuovi prodotti e nella cura scrupolosa delle etichette esistenti. Un lavoro di perfezionamento della collezione Umani Ronchi, in un mercato nazionale e internazionale estremamente difficile e competitivo, dove è necessario differenziare, e dove la parola d’ordine è perseguire la qualità senza mediazioni. La Medaglia d’oro di Decanter al Cùmaro 2004 e il titolo di Vino Bianco dell’anno attribuito dal Gambero Rosso al Verdicchio Vecchie Vigne 2009, rappresentano le conferme più recenti di un lavoro meticoloso che ha radici lontane. Oggi Michele coniuga il suo impegno più propriamente tecnico e gestionale, con l’attività di sviluppo dei mercati esteri. In tal modo Umani Ronchi è divenuto un vero e proprio brand internazionale, simbolo dell’Italia enologica di eccellenza. Nel 2015 Michele Bernetti è stato scelto come “Ambasciatore delle Marche del Vino nel mondo” in occasione dell’Expo di Milano. Contestualmente a questo importante riconoscimento Umani Ronchi si avvia al completamento della conversione e della certificazione biologica di tutti i vigneti. Nel 2020 Umani Ronchi è nella Top list di Wine Spectator, tra le 34 Migliori Cantine d’Italia.

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Product Reviews
J
Verified Purchase
JerseyGirl
Houston, US
★★★★★ 5
Perfect toy for an active dog!
Color: Large size (7.9")
My dog absolutely loves this ball with handles! It’s quickly become one of his favorite toys, and he gets excited every time we bring it out to play. The vibrant colors are a huge plus—they make it super easy to spot in the grass, which saves a lot of time during outdoor play sessions. The handles are great for interactive play too, especially for tugging and tossing. I’m really impressed with how well it’s holding up. Even with constant pulling, tugging, and rough use, it’s remained durable and hasn’t shown any signs of wearing out. Overall, I’m very happy with this purchase—and if my dog could write reviews, it would definitely get his paw stamp of approval! 🐾
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Reviewed in the United States on May 24, 2026
M
Verified Purchase
ML Pearson
Dallas, US
★★★★★ 5
Not for strong chewers!
Color: Large size (7.9")
I have an English Springer Spaniel who is 1.5 yrs. She had this torn apart within the first 5 minutes. This is not for strong chewers!
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Reviewed in the United States on February 25, 2026
G
Verified Purchase
Gail A
Waukegan, US
★★★★★ 5
Durable and fun
Color: Large size (7.9")
Pup loves this toy.
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Reviewed in the United States on May 16, 2026
P
Verified Purchase
pat
Dallas, US
★★★★★ 3
Great idea poor construction
Color: Large size (7.9"), Color: Large size (7.9")
Great for a dog that likes tug and fetch but the seams are not strong so it ripped fast not from tug but my dogs teeth. I sewed it once since we loved playing with it but it didnt last. Other seams opened. The seams opened in the ball part not by the handles. Less seams and stronger ones would make it 5 star. Im trying a different brand.
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Reviewed in the United States on May 6, 2026
C
Verified Purchase
Craig
Carnegie, US
★★★★★ 5
Perfect Dog Toy and hard to find
Color: Large size (7.9")
Hard to find toy. My dogs favorite toy and this is a really good price.
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Reviewed in the United States on April 25, 2026

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